Nel mercato libero dell'energia gli utenti domestici, così come le imprese e le microimprese, ave la possibilità di scegliere liberamente i propri fornitori di luce e gas. A differenza della maggior tutela, infatti, dove i prezzi delle utenze sono fissati da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), il mercato libero consente di accordarsi direttamente con il venditore sulle condizioni economiche e contrattuali della fornitura di elettricità e gas.
Nel seguente approfondimento capiremo meglio di che cosa si tratta, come funziona il mercato libero dell'energia, chi riguarda, che differenza c'è tra le imprese e gli utenti domestici, le scadenze obbligatorie ma anche il punto di vista di Confcommercio e dei fornitori di energia.
Di cosa si tratta?
Dal primo aprile 2023 è partita l’attivazione del Servizio a Tutele Graduali per le microimprese con potenza contrattualmente impegnata pari o inferiore a 15 kW. Per i clienti domestici non vulnerabili il servizio di maggior tutela terminerà a partire da aprile 2024.
Il 1° luglio 2024 abbiamo detto addio al Mercato tutelato dell'energia, cioè la fornitura con condizioni economiche e contrattuali definite dall'Arera. A partire da quella data sarà quindi obbligatorio passare al mercato libero per quasi tutti i clienti.
Il mercato libero dell'energia è il risultato di un processo normativo iniziato alla fine degli anni '90 con il decreto-legge n. 79 del 16 marzo 1999 (c.d. "Decreto Bersani"). Si tratta di un processo di liberalizzazione dei mercati che, nel caso specifico, ha portato alla possibilità per il consumatore domestico e le imprese di scegliere liberamente il venditore a cui rivolgersi per la fornitura di energia elettrica e gas naturale, sulla base di condizioni economiche maggiormente favorevoli.
In sintesi, il mercato libero dell’energia elettrica e del gas naturale segna la fine del servizio di maggior tutela per i clienti finali e significa che tutti gli utenti possono scegliere liberamente da quale venditore e a quali condizioni economiche comprare l’energia elettrica e/o il gas naturale. Fin quando un utente domestico non passa al libero mercato si dice che acquista luce e/o gas “in regime di maggior tutela”.
Qual è la differenza tra mercato tutelato e mercato libero dell'energia?
La differenza tra servizio di maggior tutela e mercato libero dell'energia, a cui le piccole imprese hanno dovuto obbligatoriamente adeguarsi dal 1° gennaio 2021, risiede principalmente nel prezzo dell’energia, e quindi nella fornitura e nella commercializzazione delle bollette; mentre restano invariati i costi di rete, del contatore e delle imposte.
Ad ogni modo è possibile riassumere la differenza tra i due regimi come segue:
- il mercato tutelato prevede la definizione delle tariffe per l’energia elettrica e il gas da parte dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), uguali su tutto il territorio nazionale e aggiornate ogni tre mesi;
- il mercato libero prevede, invece, che il prezzo sia deciso liberamente dal venditore e rispecchi il più possibile la "legge della domanda e offerta".
L’obiettivo della liberalizzazione del mercato dell’energia è quello di favorire la concorrenza in modo da garantire, nel lungo periodo, un abbassamento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale. Il principio è cercare di ripetere quanto già avvenuto nel settore delle Telecomunicazioni, dove a seguito della liberalizzazione le tariffe sono diminuite sensibilmente.







