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CulturaEconomia

Musei e commercio: la sinergia che rilancia i centri storici

Un approfondimento dedicato alle dinamiche più recenti del settore, con dati aggiornati e testimonianze dirette degli operatori coinvolti. Le iniziative congiunte tra istituzioni culturali ed esercenti puntano a rilanciare i centri storici, attirando nuovi visitatori verso musei e botteghe.

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13 luglio 2026
Autore:Angelo Moretti

Un approfondimento dedicato alle dinamiche più recenti del settore, con dati aggiornati e testimonianze dirette degli operatori coinvolti.

Confcommercio segue con attenzione l'evolversi della situazione, mettendo a disposizione delle imprese associate strumenti di analisi e supporto operativo per affrontare al meglio le sfide dei prossimi mesi.

Il quadro che emerge conferma la necessità di un dialogo costante tra associazioni di categoria, istituzioni locali e nazionali, per garantire condizioni di mercato eque e sostenibili nel tempo.

Several people clinking red wine glasses together in a toast, celebrating an event.
Three gourmet dishes, including meat, tofu, and salad, artfully arranged on a wooden table.
Well-dressed man in a dark suit, white shirt, and striped tie adjusting his jacket lapel indoors.

Friends gather to share a joyful moment, toasting with glasses of red wine in a vibrant outdoor setting.

FAQ

Il nuovo Accordo prevede obbligatoriamente una verifica di apprendimento per tutti i corsi di formazione. Nel caso dei corsi per lavoratori, il nuovo Accordo prevede una verifica di apprendimento svolta mediante test a risposta multipla che viene considerato superato quando il partecipante ha risposto correttamente ad almeno il 70% delle domande. Ovviamente, la verifica non è considerata superata quando il partecipante non risponde correttamente ad almeno il 70% delle domande e pertanto, in tal caso, non potrà essere emesso alcun attestato di frequenza al corso svolto.

Fonte: Liferay

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EconomiaTurismo

Spiagge, al via la campagna “Annegamenti zero”

Lorem ipsum h2 Lorem ipsum Le spiagge italiane sono le più sicure d’Europa. Con un tasso per milione di abitanti, l’Italia si colloca infatti tra i Paesi più sicuri d’Europa e registra un’incidenza nettamente inferiore rispetto ai principali competitor turistici del Mediterraneo: Spagna (11,2), Francia (10,8) e Grecia (38,3). Siamo addirittura al di sotto del tasso dell’Olanda dove l’educazione alla gestione del rischio raggiunge livelli di eccellenza, con la media europea a 11,1 decessi per milione di abitanti. Il dato italiano diventa ancora più rilevante se rapportato ai flussi turistici: ogni anno le coste italiane accolgono circa 180 milioni di presenze turistiche balneari a cui si devono aggiungere decine di milioni di escursionisti, mantenendo comunque il livello di rischio più basso tra i grandi Paesi europei. È un risultato frutto di un modello organizzativo unico in Europa, fondato su un’articolata rete di stabilimenti balneari e sulla sorveglianza degli assistenti al salvataggio. 2025 2024 Imprese che non adottano IA Imprese che adottano almeno una tecnologia IA Imprese che non adottano IA 3.893 (75,6%) 1.262 (24,4%) Imprese che adottano almeno una tecnologia IA 290 (19,2%) 1.219 (80,8%) TOTALE 2025 4.183 2.481 Lorem ipsum h3 I dati sono stati diffusi in occasione della presentazione della campagna “Annegamenti Zero” promossa dal Sindacato italiano balneari per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza della prevenzione e della sicurezza in spiaggia e in mare. “I risultati dello studio dimostrano che investire nella sicurezza salva vite umane. È una responsabilità che le imprese balneari si assumono ogni giorno, garantendo un servizio di interesse pubblico che rappresenta un valore per l’intero Paese. Ma possiamo fare ancora di più. Con la campagna ‘Annegamenti Zero’ chiediamo alle istituzioni di accompagnare questo impegno con misure concrete: destinare risorse ai Comuni per rafforzare la sicurezza sulle spiagge libere, contrastare i comportamenti irresponsabili valorizzando il ruolo degli assistenti al salvataggio. L’obiettivo deve essere uno solo: ridurre sempre di più gli incidenti fino ad arrivare, insieme, ad azzerare il tasso di mortalità per annegamento”, ha commentato Antonio Capacchione, presidente Sib-Fipe Confcommercio. Lorem ipsum h2 Da qui nasce la campagna di sensibilizzazione “Annegamenti Zero”, che punta a ridurre ulteriormente il numero delle vittime, superando il doppio standard di sicurezza in mare attualmente vigente fra spiagge libere e quelle in concessione, e attraverso un grande programma nazionale di prevenzione basato su una capillare attività di informazione tramite: Radio Balneare, emittente dedicata alla sicurezza e alla diffusione di messaggi di pubblica utilità; manifesti e volantini distribuiti negli stabilimenti; iniziative di educazione e sensibilizzazione direttamente sulle spiagge. Accanto alla campagna, Sib-Fipe propone anche tre interventi normativi per: destinare una quota dei canoni demaniali ai Comuni con vincolo di impiego per la sicurezza in mare affinché anche queste le spiagge libere siano presidiate da assistenti bagnanti; migliorare il servizio di assistenza, attribuendo poteri sanzionatori agli addetti alla sicurezza per contrastare i comportamenti pericolosi dei bagnanti; valorizzare la figura degli assistenti bagnanti attraverso incentivi per i concorsi pubblici. “I risultati dello studio dimostrano che investire nella sicurezza salva vite umane. È una responsabilità che le imprese balneari si assumono ogni giorno, garantendo un servizio di interesse pubblico che rappresenta un valore per l’intero Paese. Ma possiamo fare ancora di più. Con la campagna ‘Annegamenti Zero’ chiediamo alle istituzioni di accompagnare questo impegno con misure concrete: destinare risorse ai Comuni per rafforzare la sicurezza sulle spiagge libere, contrastare i comportamenti irresponsabili valorizzando il ruolo degli assistenti al salvataggio. L’obiettivo deve essere uno solo: ridurre sempre di più gli incidenti fino ad arrivare, insieme, ad azzerare il tasso di mortalità per annegamento”, ha commentato Antonio Capacchione, presidente Sib-Fipe Confcommercio. "Cooltissimo Podcast" la terza stagione disponibile su tutte cooltissimo-podcast-la-terza-stagione-disponibile-su-tutte-le-piattaforme Dazio UE sui piccoli pacchi: cosa cambia al-via-il-dazio-europeo-sui-piccoli-pacchi La contesa della pasta antifascista: “Parola inopportuna”. I parrocchiani fanno spostare la festa Ascoli Piceno, il no dei fedeli più ortodossi costringe il parroco a vietare lo spazio, poi il vescovo sposta l’evento in periferia https://www.repubblica.it/cronaca/2026/07/14/news/la_contesa… Si conferma così l’efficacia del modello italiano della balneazione attrezzata e del presidio garantito dagli stabilimenti balneari. In Italia, infatti, ogni stabilimento in concessione è obbligato a garantire il servizio di salvamento per tutto l’orario di apertura, secondo le ordinanze delle Capitanerie di Porto. In molte località il servizio viene ulteriormente rafforzato attraverso i Piani Collettivi di Salvamento, che assicurano una copertura continua lungo il litorale con torrette di avvistamento distribuite ogni 150 metri. Si tratta di un sistema profondamente diverso da quello adottato negli altri grandi Paesi turistici europei: in Spagna la sorveglianza dipende dalle risorse dei singoli Comuni e con orari limitati, in Francia non tutte le spiagge 📎 test-doc.txt 📎 Nome file pdf sono obbligatoriamente sorvegliate così come in Grecia laddove l’obbligo riguarda solo le spiagge classificate come “frequentate” o “popolari”, lasciando vaste porzioni di costa e migliaia di calette e isole minori prive di assistenza. E anche in Italia nelle spiagge libere si verifica circa il doppio degli incidenti (37,4%) rispetto a quelle in concessione (19,6%). ℹ️ INFO Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Etiam et est sit amet dui venenatis placerat eget tempus odio. Vivamus condimentum, ante dapibus vulputate efficitur, erat eros placerat dolor, sit amet posuere lacus ex in purus. In eu lacus et arcu finibus bibendum at id massa. Maecenas feugiat ultrices congue. 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Two young women in traditional Indian dance costumes perform Odissi dance outdoors.
CommercioEconomia

Al via il dazio europeo sui piccoli pacchi

Il primo luglio scorso è entrato in vigore in tutti gli Stati membri dell'Unione europea il nuovo dazio doganale forfettario temporaneo di 3 euro per articolo, applicabile alle spedizioni e-commerce di basso valore provenienti da Paesi terzi direttamente a una persona che si trova nell'Unione europea. La misura, prevista nell'ambito della riforma del sistema doganale europeo, elimina l'attuale franchigia dai dazi doganali per gli acquisti online di importo fino a 150 euro e mira a rafforzare la tutela dei consumatori, la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato europeo e la concorrenza leale tra gli operatori economici. Nuovo slittamento per l'entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi in arrivo da oltre i confini dell'Ue. Il governo ha infatti deciso di prorogare di tre mesi, al primo ottobre, l'introduzione del balzello previsto dalla legge di bilancio. La norma è contenuta nel nuovo decreto 'Infrastrutture' varato dal Consiglio dei ministri il 22 giugno scorso. “ Bene la decisione del Governo , in particolare del Mef, di prorogare al primo ottobre l’entrata in vigore del contributo amministrativo di 2 euro sui pacchi di modico valore provenienti da Paesi extra Ue. Si tratta di una scelta che va nella direzione giusta, peraltro da noi auspicata, che evita l’effetto 3+2, cioè la somma tra il dazio specifico europeo di 3 euro e il contributo nazionale, scongiura la perdita di traffico per il sistema logistico italiano ed evita distorsioni di mercato e quindi condizioni di concorrenza sleale”: questo il commento di Aice-Confcommercio (Associazione Italiana Commercio Estero). “La proroga ad ottobre dovrebbe coincidere anche con la prevista entrata in vigore della handling fee (tassa di gestione) europea di 2 euro che, quindi, andrebbe a eliminare definitivamente la tassa nazionale e a mantenere condizioni uniformi in un mercato unico, che è anche unione doganale, quale è l’Unione europea”, conclude l’Associazione. Federmoda: " Bene il dazio di 3 euro sui prodotti extra Ue " Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, esprime la sua soddisfazione per la decisione di anticipare al primo luglio 2026 l’applicazione di un dazio fisso di 3 euro sui piccoli pacchi in entrata nell'Ue: “un segnale importante per riequilibrare il mercato all’insegna del principio ‘stesso mercato stesse regole’. Una misura che Federazione Moda Italia-Confcommercio ha fortemente voluto a livello europeo e che va nella direzione di contrastare gli squilibri generati dall’ultra fast fashion. Oggi, inoltre, sono sempre più indispensabili misure per rilanciare consumi e competitività". Intanto in Europa, l'11 febbraio scorso, è arrivato il via libera definitivo dell'Ue alle nuove regole doganali sui piccoli pacchi in entrata nel mercato europeo, per lo più tramite commercio elettronico. L'accordo abolisce la franchigia doganale sui piccoli pacchi, ovvero con valore inferiore a 150 euro, che sono attualmente esentati dai dazi, finendo per creare un meccanismo di concorrenza sleale per i venditori dell'Unione.

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CommercioEconomia

Al via il dazio europeo sui piccoli pacchi

Il primo luglio scorso è entrato in vigore in tutti gli Stati membri dell'Unione europea il nuovo dazio doganale forfettario temporaneo di 3 euro per articolo, applicabile alle spedizioni e-commerce di basso valore provenienti da Paesi terzi direttamente a una persona che si trova nell'Unione europea. La misura, prevista nell'ambito della riforma del sistema doganale europeo, elimina l'attuale franchigia dai dazi doganali per gli acquisti online di importo fino a 150 euro e mira a rafforzare la tutela dei consumatori, la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato europeo e la concorrenza leale tra gli operatori economici. Nuovo slittamento per l'entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi in arrivo da oltre i confini dell'Ue. Il governo ha infatti deciso di prorogare di tre mesi, al primo ottobre, l'introduzione del balzello previsto dalla legge di bilancio. La norma è contenuta nel nuovo decreto 'Infrastrutture' varato dal Consiglio dei ministri il 22 giugno scorso. “ Bene la decisione del Governo , in particolare del Mef, di prorogare al primo ottobre l’entrata in vigore del contributo amministrativo di 2 euro sui pacchi di modico valore provenienti da Paesi extra Ue. Si tratta di una scelta che va nella direzione giusta, peraltro da noi auspicata, che evita l’effetto 3+2, cioè la somma tra il dazio specifico europeo di 3 euro e il contributo nazionale, scongiura la perdita di traffico per il sistema logistico italiano ed evita distorsioni di mercato e quindi condizioni di concorrenza sleale”: questo il commento di Aice-Confcommercio (Associazione Italiana Commercio Estero). “La proroga ad ottobre dovrebbe coincidere anche con la prevista entrata in vigore della handling fee (tassa di gestione) europea di 2 euro che, quindi, andrebbe a eliminare definitivamente la tassa nazionale e a mantenere condizioni uniformi in un mercato unico, che è anche unione doganale, quale è l’Unione europea”, conclude l’Associazione. Federmoda: " Bene il dazio di 3 euro sui prodotti extra Ue " Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, esprime la sua soddisfazione per la decisione di anticipare al primo luglio 2026 l’applicazione di un dazio fisso di 3 euro sui piccoli pacchi in entrata nell'Ue: “un segnale importante per riequilibrare il mercato all’insegna del principio ‘stesso mercato stesse regole’. Una misura che Federazione Moda Italia-Confcommercio ha fortemente voluto a livello europeo e che va nella direzione di contrastare gli squilibri generati dall’ultra fast fashion. Oggi, inoltre, sono sempre più indispensabili misure per rilanciare consumi e competitività". Intanto in Europa, l'11 febbraio scorso, è arrivato il via libera definitivo dell'Ue alle nuove regole doganali sui piccoli pacchi in entrata nel mercato europeo, per lo più tramite commercio elettronico. L'accordo abolisce la franchigia doganale sui piccoli pacchi, ovvero con valore inferiore a 150 euro, che sono attualmente esentati dai dazi, finendo per creare un meccanismo di concorrenza sleale per i venditori dell'Unione.

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