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Sicurezza

Sicurezza nei pagamenti digitali

Strumenti e tecnologie per transazioni affidabili

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15 luglio 2026
Autori:Angelo Moretti, Lucia Rossi

L’utilizzo dei pagamenti digitali è in costante crescita, rendendo fondamentale garantire sicurezza e affidabilità nelle transazioni. Le tecnologie di autenticazione avanzata, come il doppio fattore, e i sistemi di protezione antifrode sono strumenti essenziali per ridurre i rischi.
Le imprese devono adottare soluzioni aggiornate e sensibilizzare i clienti sull’utilizzo sicuro dei sistemi di pagamento. La fiducia nei pagamenti digitali rappresenta un fattore chiave per lo sviluppo del commercio moderno.
Confcommercio supporta la diffusione di pratiche sicure per favorire l’innovazione e proteggere consumatori e imprese.L’utilizzo dei pagamenti digitali è in costante crescita, rendendo fondamentale garantire sicurezza e affidabilità nelle transazioni. Le tecnologie di autenticazione avanzata, come il doppio fattore, e i sistemi di protezione antifrode sono strumenti essenziali per ridurre i rischi.

Le imprese


Le imprese devono adottare soluzioni aggiornate e sensibilizzare i clienti sull’utilizzo sicuro dei sistemi di pagamento. La fiducia nei pagamenti digitali rappresenta un fattore chiave per lo sviluppo del commercio moderno.
Confcommercio supporta la diffusione di pratiche sicure per favorire l’innovazione e proteggere consumatori e imprese.L’utilizzo dei pagamenti digitali è in costante crescita, rendendo fondamentale garantire sicurezza e affidabilità nelle transazioni.

Le tecnologie


Le tecnologie di autenticazione avanzata, come il doppio fattore, e i sistemi di protezione antifrode sono strumenti essenziali per ridurre i rischi.
Le imprese devono adottare soluzioni aggiornate e sensibilizzare i clienti sull’utilizzo sicuro dei sistemi di pagamento. La fiducia nei pagamenti digitali rappresenta un fattore chiave per lo sviluppo del commercio moderno.

Confcommercio


Confcommercio supporta la diffusione di pratiche sicure per favorire l’innovazione e proteggere consumatori e imprese.L’utilizzo dei pagamenti digitali è in costante crescita, rendendo fondamentale garantire sicurezza e affidabilità nelle transazioni. 

  • Le tecnologie di autenticazione avanzata, come il doppio fattore, e i sistemi di protezione antifrode sono strumenti essenziali per ridurre i rischi.
  • Le imprese devono adottare soluzioni aggiornate e sensibilizzare i clienti sull’utilizzo sicuro dei sistemi di pagamento.
  • La fiducia nei pagamenti digitali rappresenta un fattore chiave per lo sviluppo del commercio moderno.
  • Confcommercio supporta la diffusione di pratiche sicure per favorire l’innovazione e proteggere consumatori e imprese.
A young child in traditional embroidered clothing sits on a wooden rail with lush green mountains behind.
Two young women in traditional Indian dance costumes perform Odissi dance outdoors.
Three gourmet dishes, including meat, tofu, and salad, artfully arranged on a wooden table.

A small child, dressed in richly embroidered traditional garments, sits thoughtfully on a wooden beam overlooking a serene mountain landscape.

FAQ

Sì. Il nuovo Accordo conferma l’equiparazione della formazione in videoconferenza sincrona alla formazione in aula fisica.

Fonte: Liferay

Sì, il nuovo Accordo sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro prevede che i corsi svolti secondo i precedenti Accordi rimarranno validi.

Fonte: Liferay

Il nuovo Accordo non dà indicazioni in merito alla formazione del RLS. Al momento pertanto il riferimento per la formazione del RLS è il solo art. 37 del D.Lgs. 81/08, che rimanda alla contrattazione collettiva per l’eventuale ulteriore definizione dei contenuti e modalità di svolgimento della formazione del RLS. Quindi, il RLS potrà essere formato e aggiornato mediante corsi in modalità e-learning solo se il CCNL applicato nella sua azienda lo consente.

Fonte: Liferay

Il nuovo Accordo Stato Regioni sulla formazione sulla sicurezza prevede esplicitamente i casi in cui le verifiche di apprendimento devono essere svolte oltre l’orario minimo previsto per i corsi: in particolare, dovranno essere svolte oltre l’orario del corso le verifiche di apprendimento dei moduli A, B, moduli di specializzazione SP e C, nonché per i corsi per l’abilitazione all’uso delle attrezzature di lavoro.

Fonte: Liferay

Il nuovo Accordo sulla sicurezza prevede che i corsi normati dallo stesso vengano erogati da soggetti formatori che rientrano nelle categorie dei soggetti “istituzionali” o “accreditati” o “altri soggetti”. Per ogni categoria sono indicate precisamente le caratteristiche. Escludendo gli enti “istituzionali” e gli “altri soggetti”, un privato che intende erogare formazione deve essere un ente di formazione accreditato a livello regionale. Quindi, con il nuovo Accordo, a differenza dell’Accordo del 21/12/11, la formazione per i lavoratori, preposti e dirigenti non potrà essere organizzata da “chiunque”, ma solo da soggetti rientrati nelle categorie sopra indicate. Rimane la possibilità per il datore di lavoro di organizzare la formazione per i propri lavoratori, preposti e dirigenti: in tal caso il datore di lavoro riveste il ruolo di soggetto formatore responsabile del corso a cui spettano gli adempimenti previsti dallo stesso Accordo.

Fonte: Liferay

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A Padova un convegno sul mercato della contraffazione in Veneto

"Contrastare la contraffazione? Necessario, ma non certo facile. E non perché la contraffazione piaccia ai gruppi criminali perché è a rischio basso e redditività altissima, ma anche perché i numeri sono lì a dirci che una bella fetta di economia se ne va e, con essa, molto spesso anche la salute" . Questi i concetti emersi questa mattina dal convegno "Contraffazione e tutela del valore economico veneto" svoltosi il 25 maggio scorso al Centro Culturale San Gaetano di Padova e organizzato da Confcommercio Padova , Camera di Commercio di Padova e Comando della Guardia di Finanza di Padova col concorso di Venicepromex . I lavori si sono aperti con l'intervento del prefetto di Padova, Giuseppe Forlenza . Il convegno si è dapprima sviluppato sugli indirizzi di saluto del vicesindaco, Antonio Bressa , del presidente di Confcommercio Veneto e Padova, Patrizio Bertin e del presidente della Camera di Commercio di Padova, Antonio Santocono . E se Bressa ha focalizzato la sua attenzione sulla necessità che si lavori anche sull'aspetto culturale, Bertin ha richiamato i dati diffusi da Confcommercio , sottolineando come il quadro attuale sia particolarmente preoccupante: 41 sono i miliardi di euro che, nel 2025, l'illegalità ha sottratto alle imprese del terziario di mercato. La contraffazione , da sola, ne ha causati 5 mentre 284mila sono stati i posti di lavoro regolari andati in fumo. Anche il presidente Santocono ha insistito sui numeri: 280 milioni di euro sono il danno causato nel solo Veneto e dal momento che la nostra manifattura, soprattutto quella in capo alla piccole aziende, è "il nostro petrolio", va da sé che in corrispondenza con l'avanzare della tecnologia (l'e-commerce prima, adesso l'intelligenza artificiale) i rischi aumentino. "Una battaglia affatto facile. Ma non per questo la Guardia di Finanza demorde" . Lo hanno sottolineato sia il comandante regionale del Veneto, generale Guido Zelano che il comandante provinciale, il colonnello Alberto Franceschin , che ha ricordato come la contraffazione impatti sulla vita delle imprese e dei cittadini. E all'importanza del lavoro delle Fiamme Gialle si è richiamato, nel suo intervento, il presidente della Giunta Regionale del Veneto, Alberto Stefani: "Il Veneto esporta tantissimo. Per questo le sue produzioni vanno valorizzate e difese colpendo questa autentica patologia del mercato". Il convegno, moderato dal direttore de Il Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, è stato dunque un momento di confronto, di denuncia e di verifica. Soprattutto la successiva tavola rotonda ha visto portare il loro contributo di idee in termini di analisi del fenomeno, di strategie e di strumenti di prevenzione della contraffazione nel territorio Paola Brunetti, dirigente della Divisione politiche e progetti per la lotta alla contraffazione del MIMIT; il Gen. D. Guido Zelano e Orietta Tedesco, responsabile del Servizio Regolazione del Mercato della Camera di Commercio di Padova. La seconda parte della mattinata è stata dedicata allo scenario investigativo e giudiziario . Di grande interesse l'intervento del Procuratore della Repubblica di Padova, Angelantonio Racanelli che ha lamentato la scarsezza di personale e, soprattutto, di risorse. Di notevole suggestione l'intervento del Colonnello Davide Cardia, Comandante del 1° Gruppo della Guardia di Finanza di Venezia che, partendo dalla sua esperienza di divulgatore nelle scuole, ha evidenziato quanto sia importante trasmettere i giusti messaggi soprattutto alle generazioni più giovani. Uno sguardo sul lavoro di intelligenze che si svolge in Europa è invece venuto dal Tenente Colonnello Angelo Longo, Capo del Team Anticontraffazione di Europol ed infine un focus dedicato al Veneto e alla testimonianza d’impresa è venuto dall'intervento di Leonardo Sabato, Head of Corporate Security STMicroelectronics che ha avvertito che contraffazione non solo la "classica borsetta", ma ne soffre anche il mondo dei semiconduttori con rischi ed impatti di non poco conto.

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