Il Ministero delle Imprese e del made in Italy ha ospitato il 20 novembre scorso il tavolo tra Governo e associazioni di impresa per un confronto sul piano Transizione 5.0, l’iniziativa per il sostegno alla trasformazione digitale ed energetica delle imprese.
Alla riunione, presieduta dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, e a cui hanno partecipato i ministri dell'Economia Giancarlo Giorgetti e quello per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti, ha partecipato per Confcommercio il segretario generale Marco Barbieri, che alla fine ha così commentato: “bene lo sforzo per trovare una copertura ai progetti già avviati. Certo, il termine per formalizzare le domande (il 27 novembre prossimo) non è ottimale ma comprendiamo i vincoli dettati dai termini del Pnrr e dalla legge di bilancio. Per il sistema Confcommercio il Piano Transizione 5.0 è di grande interesse, come lo è stato Transizione 4.0, perché le imprese associate, in particolare nei settori energivori del terziario come l'ospitalità, la logistica, la sanità e il vending figurano tra i principali utilizzatori degli incentivi. Il nostro auspicio è che il meccanismo agevolativo, per i prossimi anni, sia modulato in modo tale da stimolare anche i nostri settori a investire sempre di più nella sostenibilità e nell’innovazione”.
Il ministro Urso, da parte sua, ha reso noto che sarà presentato in Cdm un decreto legge su Transizione 5.0 e Transizione 4.0 (poi approvato nella serata stessa, ndr), con l'obiettivo di garantire che tutti coloro che hanno presentato o presenteranno domanda possano, se in possesso dei requisiti, accedere all'incentivo programmato. Il decreto introduce nuove procedure e fissa la chiusura della piattaforma al 27 novembre.
Federacma: "segnale positivo da parte del Governo"
“È un segnale positivo da parte del Governo che dimostra attenzione verso il mondo produttivo e disponibilità all’ascolto. I chiarimenti arrivati sulla Transizione 5.0 consentono di fare ordine dopo un forte momento di sbandamento per tutta la filiera della meccanica agraria e dell’innovazione agricola. Avremmo voluto più tempo per consentire una partecipazione più ampia, ma ora abbiamo sette giorni per completare il lavoro. Chi ha già caricato la domanda può confidare che sarà lavorata regolarmente”. Lo ha dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma, Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, che nei giorni scorsi aveva espresso forte preoccupazione per la “tempesta perfetta” che si stava abbattendo sugli incentivi all’innovazione per il comparto primario.