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Bollo auto: "Dal governo segnale importante, speriamo diventi strutturale"

Il presidente di Confcommercio Mobilità, Simonpaolo Buongiardino: “Auspichiamo che questo intervento di sostegno per il settore automotive sia l’occasione di avviare una riflessione complessiva sulla fiscalità del settore". Decreto carburanti: doppio taglio delle accise sul gasolio fino al 5 ottobre.

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17 settembre 2026

consiglio dei ministriSvolta in vista per la fiscalità sui trasporti nel 2027. Il Governo italiano ha deciso di intervenire sul pagamento del bollo auto e moto, disponendone la sospensione per i veicoli di piccola e media potenza e per il comparto delle due ruote. Un intervento che accoglie il favore del mondo del commercio: ad esprimere forte apprezzamento per la misura è Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità.

"Plaudiamo all’iniziativa, che rappresenta un concreto sostegno per un’importante fascia di cittadini, contribuendo a ridurre il peso della fiscalità legata alla mobilità privata". Il provvedimento si rivolge nello specifico alle autovetture con una potenza che non supera gli 80 kW, dato facilmente verificabile sulla carta di circolazione alla voce P.2. L'esenzione è riconosciuta a una sola autovettura per persona fisica e la misura interessa le city car, le piccole utilitarie compatte e i piccoli SUV cosiddetti crossover, ossia veicoli con non più di 108 o 109 cavalli, per una platea totale di circa 14 milioni di veicoli interessati compresi i motoveicoli. Da questa iniziativa restano invece escluse tutte le auto in leasing, per le quali il bollo continuerà ad essere dovuto anche nel 2027. Nonostante l'orientamento dell'Esecutivo, la cautela resta d'obbligo riguardo alle scadenze future.

“Il Governo – prosegue Buongiardino - ha annunciato l’intenzione di rendere la misura strutturale in futuro. È un obiettivo che valuteremo quando sarà tradotto in una norma effettiva. Oggi, però, il provvedimento parla solo del 2027”. L'auspicio delle associazioni di categoria è che questo primo passo possa fare da apripista a un riassetto più ampio della pressione fiscale del settore automobilistico. “Auspichiamo – conclude Buongiardino - che questo intervento di sostegno per il settore automotive, che seguiremo con attenzione nella sua evoluzione, possa fornire anche l’occasione di avviare una riflessione complessiva sulla fiscalità del settore, a partire dalla detraibilità dell’Iva per le vetture aziendali e dall’abolizione dell’anacronistico superbollo”.

 

Nuovo decreto carburanti: An.bti, “più cala il taglio delle accise più crescono le disparità con gli altri comparti dell'autotrasporto" 

Secondo Riccardo Verona, presidente di An.bti – Confcommercio, “il rinnovo del credito d’imposta previsto anche per ottobre dal nuovo decreto carburanti e le ulteriori risorse sono un temporaneo segnale positivo. Dopo una nuova e limitata proroga del taglio delle accise sul diesel (che scende a 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre e poi dal 26 settembre fino al 5 ottobre viene dimezzato a 6,1 centesimi), alla scadenza, entrerà a regime il meccanismo delle accise mobili. Non possiamo ignorare il ritorno di una disparità (che penalizza da anni il comparto dei bus turistici) e che vede il nostro settore come l'unico a non beneficiare dell’aliquota agevolata sul gasolio. Più si riduce il taglio delle accise, più aumenterà il divario con gli altri comparti dell’autotrasporto, che beneficiano di un’agevolazione strutturale sul carburante".

"Noi, invece - ha aggiunto Verona continuiamo a pagare il carburante senza poter contare sulla stessa vitale agevolazione. In una fase di forte difficoltà per le imprese, non possiamo permetterci di lasciare ancora una volta indietro il trasporto turistico. È urgente intervenire per cancellare questa ingiustizia e garantire condizioni realmente eque rispetto agli altri comparti del trasporto. Auspichiamo che già dalla prossima Legge di Bilancio le Istituzioni si dimostrino sull'argomento vicine alle imprese e ai lavoratori che rappresentiamo”. 

Fnaarc: "Gli agenti di commercio aspettano interventi mirati per l’auto"

Alle misure approvate dal Consiglio dei ministri del 16 settembre - esenzione dal bollo prevista per il 2027 e proroga ridotta dello sconto sul gasolio – vanno aggiunti interventi specifici per le
categorie che utilizzano quotidianamente l’automobile per lavorare, come gli agenti e
rappresentanti di commercio. Agenti FNAARC, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, chiede un confronto con il Governo per rappresentare le problematiche fiscali e di mobilità della categoria. Il presidente Alberto Petranzan ha sottolineato che "l'esenzione dal bollo riguarda principalmente le utilitarie e non le auto utilizzate dagli agenti di commercio, che necessitano di auto adatte e sicure alle lunghe percorrenze. Anche lo sconto sul gasolio è stato prorogato in misura ridotta, ma nel frattempo i prezzi alla pompa sono aumentati ancora e non si sa dove arriveranno, rendendo impercettibile il beneficio".

"Mancano ancora misure mirate per le categorie maggiormente esposte all’aumento dei costi dell’auto e dei carburanti. Comprendiamo le difficoltà generali del momento, chiediamo al Governo di incontrarci e aprire un confronto urgente, soprattutto sul tema annoso della deducibilità dell’automobile per la nostra categoria e sull’impatto dell’aumento dei costi per i colleghi in regime forfettario" conclude Petranzan.

La deduzione dell’auto per gli agenti è riconosciuta, infatti, nella misura dell’80%, ma su un costo massimo di 25.822,84 euro, un limite mutuato dai 50 milioni di lire fissati nel lontano 1986 e mai adeguato ai prezzi attuali delle autovetture.

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Il presidente di Confcommercio Mobilità, Simonpaolo Buongiardino: “Auspichiamo che questo intervento di sostegno per il settore automotive sia l’occasione di avviare una riflessione complessiva sulla fiscalità del settore". Decreto carburanti: doppio taglio delle accise sul gasolio fino al 5 ottobre.

Indice

Nuovo decreto carburanti: An.bti, “più cala il taglio delle accise più crescono le disparità con gli altri comparti dell'autotrasporto"Fnaarc: "Gli agenti di commercio aspettano interventi mirati per l’auto"
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Carburanti, prorogato fino al 5 settembre lo sconto sul diesel

Nella riunione del 26 agosto scorso il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con cui viene prorogato fino al 5 settembre il taglio sulle accise. Si tratta dello sconto di 17 centesimi sul gasolio introdotto lo scorso 4 agosto e poi rinnovato fino al 26 agosto stesso. La nuova proroga varata dal Cdm avrebbe un costo di circa 130 milioni di euro . Come fatto trapelare da Palazzo Chigi, il Governo lavora intanto su "una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo". Prorogato alla stessa data anche il credito d'imposta per l'autotrasporto . Agenti Fnaarc: "Chi lavora in auto non può vivere di proroghe" Agenti Fnaarc , la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, riconosce lo sforzo fatto dal Governo per attenuare il caro carburante in una fase segnata da tensioni e incertezze internazionali, ma chiede interventi strutturali ed efficaci in grado di attenuare la volatilità dei mercati nel lungo periodo. “Comprendiamo che l’andamento dei mercati internazionali renda difficile prevedere l’evoluzione dei prezzi - ha dichiarato Alberto Petranzan , presidente nazionale Agenti FNAARC - ma non possiamo vivere di proroghe. Abbiamo bisogno di certezze e quindi di correttivi strutturali e adeguati per compensare le importanti oscillazioni dei carburanti”. Secondo l’ultima rilevazione disponibile del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, riferita al 24 agosto, il gasolio self costa in media 2,131 euro al litro e la benzina 2,010 euro . In autostrada i prezzi salgono rispettivamente a 2,204 e 2,088 euro al litro. Il gasolio resta quindi sopra i due euro nonostante il taglio delle accise.Rispetto al 25 agosto 2025, quando costava mediamente 1,622 euro al litro, è aumentato di circa 51 centesimi, oltre il 31% . Nello stesso periodo la benzina, esclusa dal provvedimento, è cresciuta di circa 32 centesimi al litro, quasi il 19% . Con prezzi così elevati e diversi da un distributore all’altro, alla pompa non si percepisce il vantaggio dei 17 centesimi.Per gli agenti di commercio Enasarco il carburante rappresenta uno dei costi più importanti del proprio bilancio e i forti rincari vanificano i vantaggi del regime forfettario che ha aiutato molti agenti di commercio nella sostenibilità dell’attività. Anche il rinnovo dell’auto è diventato un problema. La vettura viene sostituita mediamente ogni quattro anni e richiede un investimento sempre più oneroso , mentre capire quale alimentazione potrà restare sostenibile nel tempo è sempre più complesso. Il diesel , tradizionalmente scelto da chi percorre molti chilometri, risente delle oscillazioni del prezzo del gasolio e dell’aumento delle accise. L’elettrico richiede un investimento iniziale più elevato e, per chi viaggia in tutta Italia, presenta ancora difficoltà legate alla diffusione delle colonnine e al costo delle ricariche rapide. "Sostituiamo l’auto ogni 4 anni - ha proseguito Petranzan - per elevato chilometraggio e oggi scegliere tra diesel, benzina, ibrido ed elettrico è diventato quasi un terno al lotto. Per programmare un acquisto consapevole serve una politica energetica chiara e che guardi al futuro". A pesare sull’acquisto è anche una fiscalità lontana dalla realtà attuale. Il limite di costo fiscalmente riconosciuto per le autovetture degli agenti di commercio è ancora pari a 25.822,84 euro, importo mutuato dai 50 milioni di lire fissati nel lontano 1986 e mai adeguato ai prezzi delle auto. Agenti Fnaarc ha quindi chiesto correttivi che limitino l’impatto dei rincari e permettano agli agenti di programmare i costi dell’attività . Resta inoltre necessario aggiornare la fiscalità per l’acquisto dell’auto, ancora ferma a parametri definiti quarant’anni fa. Sul tema è arrivata un’apertura da parte del Governo. Agenti Fnaarc ha accolto con favore la posizione espressa il 7 settembre scorso dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini , che ha indicato la necessità di estendere lo sconto sulla benzina anche agli agenti di commercio . “Accogliamo con favore la proposta - ha commentato Petranzan - la nostra categoria, quella degli agenti Enasarco, è fondamentale per lo sviluppo delle piccole e medie imprese italiane. Per gli agenti di commercio l’automobile rappresenta uno strumento di lavoro indispensabile ed un vero e proprio ufficio. L’aumento dei costi della mobilità per il caro carburante mette in discussione la sostenibilità economica della nostra attività. Auspichiamo che il Governo dia finalmente attenzione alla categoria”. Bus turistici: il caro gasolio torna a minacciare imprese e turismo Non c’è pace per il settore dei Bus Turistici. Dopo anni segnati dall’aumento dei costi di gestione, dalle limitazioni alla circolazione, dalle ZTL sempre più onerose, sul comparto torna a incombere l’emergenza carburanti. A lanciare un nuovo allarme è AN.BTI – Confcommercio , alla luce delle dichiarazioni del presidente di FederPetroli Italia, Michele Marsiglia, secondo cui, nei prossimi mesi, il prezzo del gasolio potrebbe arrivare fino a 3 euro al litro qualora le tensioni geopolitiche e la situazione nello Stretto di Hormuz dovessero aggravarsi. 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