Prorogare per altri cinque anni, nell’ambito della legge di bilancio 2027, l’esenzione dal pagamento dei diritti amministrativi e dei contributi per l’utilizzo dello spettro radio dovuti dagli operatori di rete DAB+: è la richiesta di Aeranti-Corallo al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
L’attuale esenzione, prevista dall’articolo 50 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, era stata introdotta per accompagnare la fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche digitali via etere terrestre. Tale fase non può, tuttavia, ancora considerarsi conclusa in quanto nessuno dei due criteri previsti dalla delibera Agcom che contiene il Regolamento in materia risulta ad oggi soddisfatto. In un contesto del genere l’introduzione di nuovi oneri amministrativi e contributivi rischierebbe, per l’Associazione, di “appesantire significativamente un processo che richiede ancora importanti investimenti per lo sviluppo delle infrastrutture”.
Accogliere la richiesta di Aeranti-Corallo permetterebbe di “completare il percorso di diffusione del DAB+ e consentirebbe agli operatori di destinare le proprie risorse allo sviluppo delle reti e alla qualità del servizio. Si tratta – commenta il coordinatore, Marco Rossignoli - di un intervento necessario per non gravare di ulteriori costi gli operatori di rete in una fase complessa ancora caratterizzata da importanti investimenti infrastrutturali e dall’esigenza di un consolidamento del mercato radiofonico digitale”.
DAB+, “servono altri cinque anni di esenzione”
Aeranti-Corallo chiede al ministro Urso di prorogare l’esenzione dal pagamento di diritti amministrativi e contributi a favore degli operatori di rete per la radiofonia digitale terrestre.
22 settembre 2026